2010
23
Feb

«Bidone atomico»: ecco la centrale scelta dall’Italia

Non è vero che dovremo aspettare il 2013 per vedere la prima centrale nucleare. Esiste già. Non è in Italia. È più a nord, a 300 chilometri a ovest di Helsinki, nel Golfo di Botnia, nel Mar Baltico, tra le pianure ghiacciate della Finlandia. Si chiama Olkiluoto 3. Il nome indica la piccola isola che la ospita. Il numero, invece, una progressione. Nel raggio di 200 metri esistono altri due reattori, costruiti nel 1978 e nel 1980. Roba vecchia, 800 megawatt ciascuno, ma funzionante. Questo, invece, è nuovo di pacca. È di terza generazione. È un Epr (European Pressurized water Reactor). Lo sta costruendo la francese Areva, che detiene i brevetti e che opera in joint venture con Siemens. Svilupperà, a regime, 1600 megawatt. Ci si illumina una città. Sarà la più grande centrale al mondo. Ed è, con quello di Flamanville in Francia, lo stesso progetto che vuole Enel in Italia. Il prezzo? Quattro miliardi. Ma quanto costa davvero impiantare una centrale di questo tipo? Se lo sono chiesti in Finlandia quando dopo vent’anni hanno deciso di riabbracciare alla grande il nucleare. Se lo sono domandato gli industriali che controllano la compagnia elettrica Tvo, committente del progetto, ma anche i normali consumatori. Dall’investimento totale dipende poi la tariffa finale. A Helsinki, tra le tante proposte circolate, la risposta più convincente è stata data proprio da Areva. Per la costruzione di Olkiluoto 3, nel 2002, nel Parlamento finlandese la società guidata dall’amministratrice delegata Anne Lauvergnon presentò un preventivo di 2,6 miliardi per 4 anni di lavoro. L’idea piacque. Un po’ meno l’atteggiamento dei francesi. Che al momento della stipula del contratto alzarono il prezzo a 3,2 miliardi. Ma tant’è. Una volta iniziati i lavori, comunque fu presto chiaro che anche il lasso temporale indicato, quattro anni, era piuttosto mendace. Prima sei mesi, poi un anno, alla fine tre anni è stato il ritardo accumulato. Olkiluoto 3 avrebbe dovuto già essere in funzione. Invece, se tutto andrà secondo i progetti, sarà accesa per il 2012 o forse il 2013. Naturalmente più tempo implica anche più denaro. Anche i costi sono diventati una variabile indipendente. Qualche tempo fa, durante la presentazione del bilancio, la stessa Lauvergon, aveva detto di non essere in grado di prevedere il costo finale. Con un ritardo di tre anni sulla tabella di marcia fino a questo momento la spesa prevista è quasi raddoppiata. Siamo arrivati a 5,5 miliardi di euro, ma quassù i giornali scommettono che si arriverà a sette. Comunque sia un bel salasso. Per prima cosa nei confronti delle stesse società impegnate nell’affare. Come ricordava il Financial Times, solo nei primi sei mesi dell’anno Areva ha dovuto sborsare 550 milioni di euro extra per Olkiluoto 3. La spesa non prevista è salita a 2,6 miliardi in totale. Cifra sempre in difetto e in costante crescita. Al punto che la stessa Areva vorrebbe condividere le sue sventure con Tvo. Vorrebbe che la società elettrica finlandese, che ha commissionato il progetto ed eseguito gli scavi, partecipasse alle spese aggiuntive. Areva ha chiesto un miliardo pulito. Che Tvo non ha intenzione di pagare visto che la società si era impegnata a una consegna chiavi in mano e, soprattutto, a prezzo fisso. Le carte sono nelle mani di avvocati e qualche soluzione si troverà. Resta l’interrogativo su chi, alla fine, pagherà i ritardi, ricordando che Areva è una società controllata al 91% dallo Stato francese, mentre Tvo è una società privata che vende energia ai consumatori finali.

http://www.unita.it/news/ambiente/95427/bidone_atomico_ecco_la_centrale_scelta_dallitalia

2010
21
Feb

Manciulli: “Logistica e infrastrutture asset fondamentali per sviluppo Toscana e intero paese”

Firenze, 20 febbraio 2010 – “Lo slogan della campagna elettorale di Enrico Rossi, “La Toscana avanti tutta”, esprime bene la volontà di proiettare questa regione nella sfida contemporanea e globale. E le infrastrutture sono condizione fondamentale per lo sviluppo dei sistemi produttivi e per il mantenimento di quella condizione di coesione sociale che è elemento necessario per la crescita”.
Ha iniziato così Andrea Manciulli, segretario regionale del Pd della Toscana, il suo intervento al convegno organizzato dal Partito Democratico dal titolo “Strategie Riformiste per una Toscana moderna. Territorio, Mobilità, Sviluppo”, che si è svolto questa mattina e a cui hanno partecipato tra gli altri il candidato del centrosinistra alla presidenza della Toscana Enrico Rossi, l’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti Riccardo Conti, Valerio Vannetti, responsabile trasporti del Pd Toscana, Riccardo Varaldo, direttore del Sant’Anna di Pisa,  l’on. Michele Giardiello, Jean Marc Janaillac direttore di Ratp developpement.

“In questi anni – ha continuato Andrea Manciulli – è cresciuta la richiesta di mobilità e passa anche dalla logistica, trasporti e infrastrutture, la strada per un rilancio economico del Paese. Noi come Partito Democratico ne comprendiamo l’importanza e vediamo in questo un asset strategio per il futuro di questa regione: la costruzione di un paese avviene grazie stagioni di investimenti strategici e progetti d’insieme, non con atti sporadici, una tantum o poteri speciali per singole e particolari situazioni come è il metodo di fare di questo Governo. Lo sviluppo c’è quando dal più piccolo comune alla grande città e a tutti i livelli degli enti locali si condivide un progetto per il Paese che tiene insieme tutti”.

“Esiste il lavoro della giunta Martini – ha detto Enrico Rossi – che dobbiamo valorizzare e raccontare, ma bisognerà affrontare sfide nuove che ci propone il presente. Dobbiamo pensare ad una Toscana del futuro e superare i tratti di una cultura antimodernista, persino conservativa che a volte si manifesta. Una cultura non dinamica, non sufficientemente portata all’innovazione. Questa cultura ha rallentato la nostra corsa, una corsa che dobbiamo riprendere con maggior decisione se vogliamo dar risposta allo sviluppo della regione, del lavoro. La prima sfida è quella di fare presto e fare bene. Viviamo tempi nei quali le decisioni devono essere più rapide. Rapidità nelle decisioni in maniera consapevole, supportata da studi e analisi serie e approfondite”.

“La capacità di programmazione della Toscana, attraverso idee che hanno preso corpo sulla condivisione dell’iniziativa di soggetti pubblici e privati, e la loro realizzazione, contrassegnano la nostra regione in tutti i suoi livelli istituzionali. Una programmazione partecipata, consapevole e quindi democratica che ha rafforzato la vocazione di una forza di governo caratterizzata dalla politica della responsabilità” ha detto Riccardo Conti nel suo intervento.
“Con gli investimenti già fatti – ha continuato l’assessore regionale – e quelli in programma da qui ai prossimi anni grazie all’accordo che la Regione ha saputo realizzare con il Governo, sulle tratte ferroviarie della Toscana ci sarà un potenziamento di importantissime direttrici che poterà ad abbassare sensibilmente i tempi di percorrenza: entro il 2015 ad esempio il collegamento Pisa-Empoli-Firenze sarà possibile in 45 minuti, 50 minuti da Firenze a Lucca, un ora per la Siena-Empoli-Firenze e due per la Grosseto-Siena-Firenze”.

2010
20
Feb

SE NON CI FOSSE DA PIANGERE

 

Anche quest’anno, come nel passato stà arrivando agli interessati la richiesta di versamento dei CONTRIBUTI CONSORTILI relativi al 2009.

Li invia – per disposto della Legge Regionale n°34/1994 – la Comunità Montana, ente gestore dei lavori di bonifica e manutenzione relativi ai corsi d’acqua comprensoriali.

Niente di nuovo.

C’è una legge (magari imperfetta), c’è una autorità pubblica chiamata ad esercitarla, ci sono cittadini obbligati (magari a malincuore) a rispettarla.

Come tutte le LEGGI. Elementare.

Però, a pensarci bene, una novità c’è: a spedire la richiesta sono (di fatto) quei “politici” locali della Val di Cecina vincitori delle elezioni amministrative ora detentori del potere reale e in passato – da oppositori – furibondi contestatori del contributo.

Ai nostri, quelli di Castelnuovo, va anche riconosciuto che nell’opera di disinformazione e mistificazione conquistarono il titolo di campioni e magari qualche voto assolutamente immeritato.

Ora non sanno che pesci prendere (vanno capiti!) e allora cosa fanno?

La Giunta comunale di Castelnuovo paga un professionista (chiamamolo A) incaricato di opporsi al pagamento del Tributo e la Giunta della Comunità Montana , della quale il nostro Sindaco è Vice Presidente, ne paga un altro (chiamamolo B) per “resistere” in giudizio alle iniziative di A.

Non c’è che dire un vero e proprio capolavoro amministrativo, complimenti! Queste strampalate e ridicole iniziative potremmo liquidarle con una bella risata e finirla lì, anche se costeranno qualcosa a tutti.

Forse sorrideranno un po’ meno quei cittadini elettori che – in buona fede – hanno dato credito a chi in luogo della responsabilità, esercita demagogia e populismo.

2010
18
Feb

Lucchini/Severstal Tavolo al Ministero Sviluppo Economico

Manciulli: “Profondamente insoddisfatti esito incontro e colpiti da assenza Ministro”

Firenze, 17 febbraio 2010 – “Siamo profondamente insoddisfatti dell’esito dell’incontro di oggi sulla vicenda Lucchini-Severstal promosso dal Governo a Roma. Oltre all’assenza del Ministro Scajola, ci colpisce che non sia stata prospettata nessuna strategia quando la vendita dello stabilimento di Piombino è ormai in atto da alcune settimane. Peraltro si tratta del secondo sito siderurgico del Paese che dovrebbe rappresentare di per sé un asset strategico fondamentale per uno dei sette paesi più industrializzati e le cui sorti riguardano migliaia di lavoratori e famiglie”. Così Andrea Manciulli segretario regionale del Pd della Toscana in merito all’incontro svoltosi a Roma presso il Ministero dello Sviluppo economico sul Gruppo Lucchini/Severstal.

“Siamo esterrefatti – continua Andrea Manciulli – di come questo governo che ha negato sfacciatamente la crisi si disinteressi anche della strategia industriale del paese come fosse un piccolo dettaglio. Sembrano in altro affaccendati mentre di mezzo c’è la sorte di tanti lavoratori. Danno l’impressione di occuparsi delle cose solo quando interessano a loro, che le priorità del Paese siano le loro. Noi – conclude il segretario del Pd della Toscana – saremo al fianco degli operai e di quell’impresa che vorrà investire nel nostro territorio”.

2010
15
Feb

A Milano è fallito il governo

Milano ha paura, i cittadini si chiudono in casa, scoppia la guerra tra etnie, mentre il sindaco scompare e la Lega , al governo in città dai primi anni ’90, farnetica di tolleranza zero ed espulsioni casa per casa. Eppure “governano loro il Paese, la regione, la città, si prendano carico del fatto che è fallita una politica sia di integrazione sia di sicurezza e non scarichino le responsabilità –attacca il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani – la rivolta di Milano dimostra che è fallita la politica di integrazione e sicurezza del governo è accaduta una cosa gravissima e mi ha fatto impressione sentire le alte grida di esponenti della destra, della Lega: ma di cosa stiamo parlando? Si lavori seriamente, ma continuare a coltivare questi problemi per fare consenso e non risolverli mai non è più accettabile”.
Già perché nel fine settimana a Milano dopo la morte di un cittadino egiziano è stato chiaro come le destre al governo non sono in grado di controllare nulla, solo di spargere parole di odio.

http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/94064/a_milano_e_fallito_il_governo

2010
14
Feb

Il segretario del Pd a Pisa

Bersani: “Ma perché siamo l’unico Paese Ocse
che non ha una tassa sui grandi patrimoni?”

PISA – “Io non chiedo una tassa patrimoniale, non sono d’accordo. Mi aspetto però che  qualcuno mi spieghi perché siamo l’unico Paese dell’Ocse che non ha una tassa sui grandi patrimoni? Tremonti ci spieghi perché”. Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani nel suo intervento di chiusura al Manifutura Festival organizzato dal Nens, il Centro studi Nuova Economia Nuova Società di Pisa. Parlando più in generale di fisco, Bersani ha aggiunto che “bisogna semplificare il sistema e riordinare anche la discussione in materia”. Dal governo, ha proseguito, “arrivano sparate sempre diverse, del tipo ‘togliamo l’Irap o tagliamo le aliquote’ e poi non succede niente. Bisogna fare un’operazione di semplificazione, in particolare per quanto riguarda le piccole e medie imprese: l’obiettivo è di mettere un pò di soldi nelle loro tasche”. Le soluzioni, secondo il numero uno del Pd, sono cinque o sei: “O rinviare la manovra sul Tfr, o agendo sugli adempimenti fiscali, oppure lavorando sui pagamenti da parte della pubblica amministrazione, perché le imprese sono in una grave situazione di difficoltà di liquidità”.
http://www.repubblica.it/politica/2010/02/14/news/bersani_perch_no_c_tassa_su_patrimoni_-2294529/

 

 

 

2010
12
Feb

Una scelta sbagliata

Il governo vara un decreto che da il via al ritorno del nucleare. Per il Pd è ora di finirla con le bugie: Berlusconi dica la verità sul nucleare a cominciare da dove intende costruire le nuove centrali. Il Governo in realtà vuole superare le elezioni regionali, negando ai cittadini la possibilità di fare di questo un punto di valutazione dei candidati in lizza

Arriva il via libera al ritorno al nucleare. Questa volta, era ovvio, non è in pompa magna né con la classica conferenza stampa show. Anzi. Il Consiglio dei ministri ha dato il suo Ok al decreto sui criteri per localizzare i siti nucleari: lavori dal 2013, per l’energia elettrica dal 2020. Una falsa promessa, una bugia intenzionale perché il governo sa bene che 7 anni sono il tempo minimo per la costruzione di una centrale nucleare e che raramente i tempi sono stati rispettati anche laddove c’è maggiore esperienza e competenza.

Nel documento presentato dal governo viene stabilito che saranno le imprese interessate a indicare i siti nel rispetto della normativa e un’autorizzazione unica per la realizzazione e l’esercizio di ogni impianto. L’ennesimo raggiro perché davanti ad una scelta così impopolare sarà molto più facile puntare il dito sulle imprese interessate che sul governo. E poi tutto all’oscuro dei cittadini almeno non prima delle prossime elezioni regionali. In poche parole uno scandaloso governo, lontano dalle vere esigenze delle persone.

il resto dell’articolo     http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/93771/una_scelta_sbagliata

2010
11
Feb

I DIVERSI

Loro, Sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza sono gente
concreta, produttori di fatti, roba che serve; loro -come si dice-
parlano alla “pancia della gente”.
A persone così duramente impegnate a migliorare la qualità della vita
di tutti noi cosa può mai interessare di ricordare ai giovani e ai
meno giovani che l’odio, la violenza, il sopruso e l’intolleranza
hanno prodotto il nazismo, il fascismo e tanti nefasti totalitarismi?
A loro, diversamente da tutte le istituzioni nazionali, regionali e
locali cosa importa del “GIORNO DELLA MEMORIA” nel quale il 27 gennaio
si ricorda affinché NON SI RIPETA, l’infamia dei campi di
concentramento e lo sterminio degli ebrei?
Perché partecipare (il 30 gennaio a Larderello) a manifestare in
sostegno di “LIBERA”, associazione fondata da Don Ciotti per aiutare i
giovani del sud d’italia ad affrancarsi dalle mafie e per sollecitare
una maggiore e migliore iniziativa dei governi, affinchè si realizzi
un mondo più giusto, dove la pace possa finalmente avere il
sopravvento sulle guerre?
Quisquiglie, pinzillacchere avrebbe detto Totò.
A cosa può servire la partecipazione dell’Amministrazione Comunale di
Castelnuovo VdC, visto
che a Larderello insieme a regione, province di Pisa , Livorno e
Prato, comuni di Campi Bisenzio, Radicondoli, Monterotondo,
Peccioli,Calci,S.Giuliano,c’erano TUTTI, ma proprio TUTTI i comuni
dell’alta e bassa Val di Cecina?
Devono aver ragionato così i nostri campioni del pensiero leghista.

Noi Castelnuovini inveterati democratici, per questa vistosissima
assenza, abbiamo provato vergogna, ma proprio tanta vergogna!!
E ora, per favore, non ci rispondete che siamo minoranza.
Lo sappiamo, ma ci siamo vergognati lo stesso.

2010
05
Feb

SABATO 30 GENNAIO “CAMMINATA PER LA PACE “MONTECERBOLI LARDERELLO”

Dopo avere rinunciato a camminare a causa della pioggia scrosciante,
a tratti inframezzata da nevischio, si è trasformata in un bel
pomeriggio di incontri e confronti.
Il teatro de Larderel pur non essendo gremito come in precedenti
simili eventi, accoglie istituzioni, associazioni e singoli cittadini
giunti dai più svariati luoghi della Toscana.
Lo testimoniano i gonfaloni appoggiati in buon ordine alle pareti.
Grande assente il Gonfalone del Comune di Castelnuovo V.di C., in
seguito alla scelta da parte della nuova amministarzione  di uscire
dal Tavolo per la Pace.
Sono presenti alcuni consiglieri dell’opposizione e diverse persone in
veste privata.
Dopo i saluti di rito è un susseguirsi di interventi.
Si fa il punto di alcune situazioni viene chiesto di assumere e
rispettare impegni.
Chi ha visitato queste terre “lontane” è qui per raccontare il dolore.
Tanti dolori un unico dolore.
Ma i famosi “100 passi” di Peppino Impastato, verso la pace, il
rispetto dei diritti, verso la non violenza non saranno possibili se -
come abbiamo sentito dalla voce dell’ultimo relatore – il monaco
tibetano – non sapremo prima guardare e togliere l’odio che è dentro
ognuno di noi.
Dunque speriamo un luogo non lontano da raggiungere.

2010
04
Feb

Scuola, via libera alla riforma. Riordino imposto. E’ caos

Meno ore di scuola rispetto alle medie. Un “taglio” drastrico agli indirizzi (sei licei, snelliti i tecnici e professionali) e tante materie che scompaiono e riappaiono (Geografie e Diritto). Il Consiglio dei ministri dà il via libera alla riforma dei licei, tecnici e professionali. Berlussconi e la Gelmini in conferenza stampa suonano la gran cassa.

E si scopre il vero “piano” del governo: fare cassa e accontentare le imprese, Confindustri in primis. Il presidente del Consiglio lo dice usando questi termini: “La scuola attuale non sforna ragazzi con cognizioni adeguate alle richieste del mondo del lavoro”. E la “maestra unica” dell’Istruzione decanta il riordino: “Riforma epocale, non ideologica”. Tace sui nuovi quadri orari e rivendica l’opzione del nuovo liceo, quello musicale. Uno show al quale il premier non resta indietro: “Studiate le mie canzoni e quelle di Apicella…” è il messaggio che manda ai ragazzi che devono iscriversi alle superiori. 

La riforma entrerà in vigore dal prossimo anno scolastico 2010-2011, a partire dalle sole prime classi. Prevede un taglio degli indirizzi di studio: i licei diventeranno sei, classico, scientifico, artistico, linguistico, musicale-coreutico e delle scienze umane. Gli istituti tecnici passeranno da 10 con 39 indirizzi a 2 con 11 indirizzi e le ore scenderanno da 36 a 32; i professionali da 5 corsi e 27 indirizzi scenderanno a 2 corsi e 6 indirizzi, anche qui le ore saranno 32 invece delle attuali 36.

2010
03
Feb

La fabbrica dell’impunità

Il governo al vaglio della quarta norma ad personam in pochi mesi. Per immunizzare Berlusconi, la maggioranza propone una legge anti-pentiti di Mafia. Finocchiaro: “E’ questo l’impegno antimafia sbandierato dal Presidente del Consiglio Berlusconi?”

Il Parlamento è solo uno luogo di ratifica della fabbrica delle leggi ad personam. Questa è la logica conclusione del pensiero del premier che sta svalorizzando completamente il ruolo fondamentale delle istituzioni. Le sue vicissitudine giudiziarie sono la priorità dell’agenda politica. Ad ogni rivelazione sul suo operato presente e passato, Berlusconi risponde decretando leggi che lo immunizzano. L’ultima in ordine cronologico è una legge anti pentiti.

Bocciato il lodo Alfano, la risposta degli avvocati-parlamentari* del premier è stata l’accelerazione sul legittimo impedimento (in queste ore in Aula della Camera), sul processo breve e sul ritorno all’immunità parlamentare. Ma anche questo non ha accontentato Berlusconi soprattutto l’indomani delle rivelazioni dei pentiti di Mafia, come Spatuzza e Ciancimino. Le tesminianze accurate sul ruolo dell’amico fidato Dell’Utri, i finanziamenti di Milano2 e altre affermazioni che dovranno essere ancora confermate (o smentite) hanno indotto la maggioranza a correre ai ripari salvaguardando la carica politica del capo. È stato il senatore Giuseppe Valentino, relatore anche del processo breve, a presentare il 27 novembre a Palazzo Madama un disegno di legge formato da due articoli per impedire che i pentiti si riscontrino vicendevolmente.

Il ddl mira a minare gli articoli 192 e 195 del codice di procedura penale ovvero le norme che stabiliscono i casi in cui una testimonianza di un pentito può avere valore probante o meno in un processo. Un semplice accorgimento tecnico e di scrittura modificherebbe l’intero istituto che ruota sulla figura dei pentiti di mafia. Ecco il testo del ddl: “le dichiarazioni rese dal coimputato del medesimo reato o da persona imputata in un procedimento connesso assumono valore probatorio o di indizio solo in presenza di specifici riscontri esterni”. È proprio l’esigenza di specifici riscontri esterni che erode una giurisprudenza consolidata e blocca di fatto quanto già stabilito dalla Corte Costituzionale in merito ai cosiddetti “riscontri obiettivi”.

Nella seconda parte del ddl, si garantisce la definitiva immunità dalle rivelazioni dei pentiti laddove si rafforza il concetto dei specifici riscontri esterni. “Le dichiarazioni di più coimputati o imputati in procedimenti connessi assumono valore probatorio o di indizio ove sussistano le condizioni di cui al comma precedente”. E si aggiunge a rendere inutile l’utilizzo dei pentiti che “sono inutilizzabili le dichiarazioni anche in caso di riscontri meramente parziali”.

Ma Valentino, non contento di aver bloccato completamente il lavoro dei giudici, ha proposto anche la modifica dell’articolo 195 sull’ammissibilità delle dichiarazioni dei pentiti: laddove è scritto che che le testimonianze si possono usare “salvo che l’esame risulti impossibile per morte, infermità o irreperibilità”, potrebbe essere sostituito da una semplice “l’infermità temporanea”. Per far capire con esempio basta pensa un film thriller dove la vittima in punto di morte rivela al “buono” il nome dell’assassino. Il ddl renderebbe inutilizzabile anche questo.

“Con il disegno di legge Valentino vengono riformati due articoli del codice di procedura penale. Il primo risultato, grave, è che mentre oggi le dichiarazioni dei pentiti, se ritenuti attendibili, vanno comunque riscontrate, con la riforma Valentino le dichiarazioni di uno o più pentiti, anche se attendibili, sono assolutamente inutilizzabili se non esistono, a prescindere, altre prove”. Lo ha dichiarato la Presidente del Gruppo del PD al senato Anna Finocchiaro.

“Altra conseguenza di questo pericolosissimo disegno di legge – ha continuato la Finocchiaro – è che le dichiarazioni ricevute, anche da un ufficiale di polizia giudiziaria, da un soggetto che con le sue ultime parole indica l’autore di un reato non potranno neanche essere riferite in giudizio, perché la testimonianza di quell’ufficiale di polizia giudiziaria non potrà essere ammessa”.

“Qualora venissero approvate, queste norme azzererebbero, di fatto, i processi di mafia, anche in presenza di sentenze di condanna di primo e secondo grado e interromperebbero le collaborazioni dei pentiti”.

“E’ davvero difficile seguire il percorso logico per cui vengono presentate queste norme mentre al Senato è in discussione la riforma del codice di procedura penale del ministro Alfano che dice che il giudice, per ciò che riguarda le liste testimoniali proposte dalla difesa, non può escludere da queste liste neanche le testimonianze assolutamente irrilevanti. Ma evidentemente – ha aggiunto la senatrice del PD – bisogna sovvenire a qualche esigenza ‘particolare’. Evidentemente una esigenza che viene da qualche processo. Siamo sempre là, a leggi ad personam. Credo che ci possiamo scordare che dal PDL venga qualche riforma organica della giustizia per rendere efficiente la macchina dei processi. Continuiamo ad ‘inciampare’ ogni giorno, e per fortuna due senatori del PD questa volta se ne sono accorti, in provvedimenti che servono a risolvere questo o quel caso. Non vedo intenzioni, da parte della maggioranza, di far funzionare la giustizia. Noi ci opporremo, con tutti gli strumenti che il Parlamento ci consente, anche a questo DDL. Mi chiedo se sia questo un altro pezzo di riforma della giustizia che vuole la maggioranza e se sia questo l’impegno antimafia sbandierato dal Presidente del Consiglio Berlusconi”.

Durissimo il giudizio di Walter Veltroni, membro della Commissione Antimafia, secondo cui ci stiamo indirizzando verso una vera e propria impunità per i reati mafiosi. “Invece di sostenere gli enormi sforzi che magistrati e forze dell’ordine stanno compiendo con grande successo contro le mafie militari – ha dichiarato l’ex segretario del Pd – Governo e maggioranza ultimamente mi sono sempre più impegnati nella direzione opposta”.

“Leggi come scudo fiscale e la previsione di vendita all’asta dei beni mafiosi o ancora disegni di legge come quello che riguarda la limitazione dell’utilizzo delle intercettazioni, il famigerato processo breve stanno già dando un colpo duro alla possibilità di indagare e colpire le cosche”.

“Ora si affaccia anche un progetto di legge che punta a sterilizzare uno degli strumenti più efficaci nella lotta alla mafia come le norme sui pentiti che la magistratura ha dimostrato di saper utilizzare con capacità di giudizio ed equilibrio”.

“Se tutte queste previsioni dovessero essere approvate – ha concluso Veltroni- si rischia di proteggere i livelli criminali più pericolosi: i mafiosi dal colletto bianco che muovono centinaia di miliardi di Euro ogni anno e che hanno porte aperte anche nella politica e nell’amministrazione di questo Paese. Con queste norme si va verso l’impunità dei reati mafiosi”.

Per Laura Garavini, capogruppo Pd nella commissione parlamentare Antimafia, “il disegno di legge presentato dal sen. Valentino, e di cui è relatore uno degli avvocati del Presidente del Consiglio, il sen. Piero Longo, è la più vergognosa delle leggi ad personam presentate fino ad oggi dal PDL. “

“Per cercare di salvare alcuni amici del Presidente del Consiglio ed un componente del Governo – ha proseguito Garavini – si vogliono distruggere anni di lavoro nella lotta alle mafie. Cancellare la validità come prova di più dichiarazioni convergenti dei collaboratori di giustizia è un vero e proprio modo per impedire di fatto non solo i processi contro tutti i mafiosi più importanti e tutti i collusi nella politica e nell’economia, ma anche le indagini. Questo è il vero volto del PDL, altro che le roboanti dichiarazioni su inesistenti piani straordinari contro la mafia. Siamo proprio curiosi – ha concluso Garavini – di sapere cosa ne pensa il Ministro dell’Interno Maroni, se questa volta si opporrà o assisterà da spettatore ai desideri del PDL come per lo scudo fiscale, le intercettazioni ed il mancato scioglimento del Comune di Fondi.”.

2010
29
Jan

PERCHE’ E’ STATO CHIUSO IL BLOG

La decisione di chiudere provvisoriamente il blog del PD è stata presa per l’escalation veramente preoccupante di interventi che avevano l’unico scopo di colpire persone e non idee, diventando così un ricettacolo per un massacro virtuale di persone non gradite e non  confronto di programmi.

Ora è comprensibile l’accanimento per le decennali frustrazioni ricevute dagli avversari politici e per il populismo delle alternative proposte, ma ci sembra veramente deleterio proporre simili cumuli di immondizia non motivata ed esporre al pubblico ludibrio persone che hanno ricoperto ruoli nella passata amministrazione o anche persone che non fanno parte del nostro partito.

Sembra quasi che il blog debba diventare una sorta di terapeuta da pochi soldi per curare nevrosi o per ripagarsi di “decenni “ di  loro delusioni politiche. Come avranno sicuramente notato i nostri avversari politici, nel loro blog non ci sono mai commenti o giudizi vergognosi provenienti dalla parte opposta; tutto sembra che si svolga su un piano di sfottò che sono il sale della nostra toscanità.

Questa ultima osservazione è rivolta soprattutto a coloro che immaginano, sbagliando, che i simpatizzanti del PD siano tristi, allocchi e mai pronti allo scherzo e alla battuta, cultori dello snobbismo e amanti di tutto ciò che è “noioso” ,ce ne dispiace molto ma non è così. Inoltre vorremmo ricordare che la cultura non deve essere vista come una discriminante al negativo:forse, per qualcuno di voi, le persone colte o educate devono essere messe al bando della società?

E’ proprio questo che vi sta  a cuore. In un paese dove l’anafalbetismo di ritorno sta già mietendo vittime , invece di considerare l’impegno sociale, la cultura in senso lato(come tutti sapete, non significa solo sapere Dante a memoria o avere una laurea !) un valore su cui scommettere per il futuro dei nostri figli, si sbeffeggia chi mette la punteggiatura in modo corretto!

C’è di che riflettere…..                                                       

2010
28
Jan

Il flop della Maddalena

LA MADDALENA – C’era una volta l’isola che doveva essere e non è più. C’è ora la Maddalena usa e getta. Prima tirata a lucido in abito da festa e poi, dopo il G8 fantasma traslocato all’Aquila, lasciata sola con il suo sogno infranto e i suoi cocci da raccogliere. Trecentotrenta milioni investiti – presi in larga parte dal bilancio e dai contributi per la Regione Sardegna – e neanche un posto di lavoro. A casa, da tre giorni, anche i 23 guardiani maddalenini che sorvegliavano le belle e incompiute cattedrali sul mare. Dove adesso regnano l’abbandono, l’incuria e il degrado. Di chi è la colpa del flop?
http://www.repubblica.it/politica/2010/01/28/news/g8-maddalena-2101455/

2010
26
Jan

“Tasse: Tremonti basta favole”

Bersani a tutto campo su crisi economica, lavoro, fisco,riforme ed elezioni regionali: “La nostra missione, il nostro orizzonte è essere utili al nostro paese”.
“Grazie al governo in questa crisi hanno guadagnato le banche,i grandi evasori, la criminalità. Lo Stato ha preso un decimo di quanto avrebbe dovuto prendere. Teniamo fermo un principio: noi non abbiamo mai fatto e non faremo condoni. Siamo stanchi come tanti italiani di sentire raccontare favole compresa quella secondo la quale noi alzeremmo le tasse e lui le abbasserebbe. Quest’anno finiremo di lavorare per lo Stato il 23 giugno. E’ il record. Provi Tremonti a vantarsene”.

Pier Luigi Bersani

http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/92657/tasse_tremonti_basta_favole

2010
22
Jan

Fai anche tu la tua parte per costruire l’alternativa

Il Partito Democratico è il partito del nuovo secolo. Il nostro compito è parlare dell’Italia, delle idee che abbiamo per il nostro Paese e di come farle vivere in un rapporto reale con i territori e con i cittadini.
C’è un duro lavoro da fare per dare un radicamento popolare al nostro partito. Un lavoro paziente per convincere l’Italia a guardarsi con gli occhi delle nuove generazioni e  realizzare così, nel senso comune, un’idea di futuro.
In nome di questo, dobbiamo mettere in campo la nostra capacità di essere utili a un’Italia migliore; e per riuscirci, dobbiamo costruire e rendere percepibile la nostra identità ed avere un partito che funzioni, che operi attraverso una partecipazione vera e produca il rinnovamento traendolo dalle tante esperienze cresciute nel territorio. 
Un partito che si candida ed è credibile per l’alternativa di governo.
Pier Luigi Bersani
segretario del Partito Democratico

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2010
21
Jan

Terremoto ad Haiti – COME AIUTARE

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2010
20
Jan

CHIARIMENTO SULL’ELISOCCORSO

NOTA DI CHIARIMENTO SULL’ELISOCCORSO DI CASTELNUOVO 

Scusi signor Sindaco,  sebbene si stia dimostrando insofferente alle richieste e, tutto sommato, molto arrogante, quando riterremo di porle pubblicamente delle domande, lo faremo senza indugi. 

L’ELIPORTO: abbiamo chiesto il perché di un colossale, ingiustificabile ritardo nell’attivazione del manufatto destinato ad accrescere la sicurezza dei nostri cittadini, considerando che a Giugno 2009 i lavori-secondo progetto- erano sostanzialmente terminati e, naturalmente, coperti dal necessario finanziamento di circa 500.000€.

Siamo informati che la sua Amministrazione Comunale ha deciso di apportare una modifica (forse utile) il cui tempo di esecuzione richiedeva 10 giorni, per un’ulteriore spesa di 25.000€ ( pari al 5% di quanto già finanziato).

Veda, signor Sindaco, per realizzare questi lavori aggiuntivi, non aveva davvero bisogno di cercare altri finanziamenti, perché la precedente Amministrazione, quella che ha lavorato “poco e male”, le ha lasciato un contributo di 70.000€ della Regione Toscana, giacente presso gli uffici della ASL di Volterra.

Come vede, per attivare l’ELIPORTO, non aveva bisogno di particolari iniziative; bastava che avesse più rispetto per chi si era impegnato per realizzarlo e, soprattutto per l’intera comunità che rappresenta.

Certamente, per rispondere alla nostra legittima richiesta ( tra l’altro, non ha risposto),   non aveva sicuramente bisogno di raccontare bugie.

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Jan

Montecerboli 30/01/2010 ore 15.00 CAMMINATA PER LA PACE

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PISA 12/01/2010 ore 21,30 apertura della campagna elettorale di Enrico Rossi

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Roma. Grande partecipazione alla manifestazione del 3 Ottobre