2011
26
Apr

REFERENDUM il NO della Confindustria contro la DEMOCRAZIA DEI CITTADINI

La Confindustria è  passata all’ attacco: “Abbiamo chiesto noi lo stop al Nucleare.Era l’unico modo  per impedire il referendum. I sondaggii davano per scontato il raggiungimento del quorum e la vittoria dei SI. Il capitolo nucleare sarebbe stato chiuso per sempre e ancora più grave avremmo chiuso per sempre la privatizzazione dell’acqua”.

Una torta da oltre 64 miliardi nei prossimi 20 – 30 anni.

Ora i lobbisti dell’ ORO BLU scommettono sull’astensione degli italiani per lo scarso appeal dei quesiti referendari rimasti in piedi,  mentre la lobby dell’atomo aspetta il ripensamento europeo dopo aver fatto scrivere ai consulenti legali dell’Enel l’emendamento – cancella referendum -.

IL 12 GIUGNO DOBBIAMO ANDARE A VOTARE PER RISTABILIRE IL PRINCIPIO CHE IN DEMOCRAZIA LE DECISIONI DEI CITTADINI DEVONO PREVALERE SULLE LOBBY DEGLI INDUSTRIALI E DEI GOVERNANTI A LORO ASSERVITI.

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