2010
06
May

Il lavoro è il tema numero uno del Paese

Bersani al Congresso della CGIL: “Serve uno sforzo perché Paese, Governo e Parlamento si concentrino su questo e diano una mano sul fronte della crisi. Se non ci sono crescita e occupazione prima o poi i conti pubblici vanno in crisi”.

 

“Il tema “numero uno di questo paese si chiama lavoro: lavoro che non c’è, prospettiva nebbiosa per le nuove generazioni, crescita economica insufficiente”. Lo sostiene il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, che ne ha parlato al congresso della Cgil in corso a Rimini.
‘Il Pd – ha detto Bersani – deve avere, ha e avrà il suo punto di vista su temi come quello del lavoro che è crucialissimo. Governo e parlamento si concentrino su questo e diano una mano sul fronte della crisi perché se non c’é un po’ di crescita e di occupazione prima o poi i conti pubblici vanno in crisi. Io amerei – ha detto Bersani – che ciascuno per la sua parte si concentrasse sul tema numero che in questo paese si chiama lavoro; lavoro che non c’è, prospettiva nebbiosa per le nuove generazioni, crescita economica insufficiente”. Per Bersani è necessario quindi “uno sforzo perché Paese, Governo e Parlamento si concentrino su questo e diano una mano sul fronte della crisi. Se non c’è un po’ di crescita e di occupazione, prima o poi i conti pubblici vanno in crisi”.Tanti i tmei toccati nell’intervento del segretario del PD.

Scajola: ”Al di là delle doverosissime dimissioni di Scajola siamo di fronte a una vera giostra di stato: appalti secretati, pubblici ufficiali corrotti, soldi trasferiti illegalmente all’estero e poi, a quanto pare, ripuliti con lo scudo fiscale”. Lo sostiene il segretario del Pd Pierluigi Bersani, parlando a Rimini a margine del congresso della Cgil.
”Davanti a una cosa del genere – ha detto Bersani riferendosi alla vicenda Scajola – non si può dire: tocca solo alla magistratura, qui tocca al governo venirci a dire cosa c’è nel sottoscala di questa repubblica e fare veramente chiarezza su una vicenda che può essere ancora più torbida di quello che abbiamo visto fin qui”.

Grecia; Alla luce di quello che è avvenuto in Grecia, mi pare che anche l’Italia ”abbia la febbre alta”
”Evasione fiscale e corruzione – continua il segretario – da sempre hanno punti di collegamento, la Grecia e’ un paese che ha una quota di sommerso paragonabile al nostro. Per avere una buona tenuta dei conti pubblici bisogna innanzitutto occuparci di avere un po’ di crescita in più, perche’ con lo 0,8% non mettiamo a posto i conti. Poi dobbiamo preoccuparci di far emergere gran parte del sommerso. Mi pare che le ultime vicende ci dicono che abbiamo la febbre alta: bisogna preoccuparcene e occuparcene con decisione”.

Italia 150: Per Pierluigi Bersani, quelli di Napolitano sono appelli “che bisogna sempre ascoltare, il nostro modo di ascoltarli è presentare delle proposte in Parlamento, sui temi sociali, economici e istituzionali. Purtroppo – ha aggiunto Bersani – dall’altra parte c’è molta distrazione e anche inconcludenza, speriamo che le cose migliorino, ma purtroppo non ne vedo granchè le condizioni”

Quella di Epifani al congresso della Cgil è stata, secondo il segretario del Pd Pierluigi Bersani, “una bella relazione, una relazione seria che ha messo al centro il tema dei temi, ovvero il lavoro e che ha dato indicazioni piuttosto precise su come si può procedere”.
Bersani ha raccolto l’invito “a dar luogo a iniziative straordinarie sui temi dell’occupazione: è giusto che le forze sociali si esprimano, bisogna che il governo si decida che il problema c’è, e che occorre fare qualcosa. Questo è il messaggio che viene dalla relazione di Epifani e che io condivido”. Quanto ai rapporti con Cisl e Uil, per il segretario del Pd “c’è stata la sottolineatura di elementi di difficoltà ma anche la proposta per cominciare a superarli, sentiamo cosa diranno domani gli altri”.

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