2010
28
Apr

LA GIUNTA TOSCANA – IL PRESIDENTE

CONOSCIAMO IN MODO PIU’ DETTAGLIATO I COMPONENTI DELLA GIUNTA REGIONALE.

INIZIAMO OGGI CON IL PRESIDENTE ENRICO ROSSI

rossi

  

  

 

COMPETENZE E INCARICHI:  

 

Coordinamento dei rapporti della Regione con il Governo e con l’Unione EuropeaCoordinamento dell’attuazione delle politiche regionali di coesioneCoordinamento dell’informazione e della comunicazione istituzionaleCooperazione internazionale; relazioni internazionaliAttività di programmazione, monitoraggio del programma di governoPolitiche per la sicurezza dei cittadini e cultura della legalità

Credito; coordinamento delle partecipazioni regionali a società, associazioni, fondazioni ed altri organismi di diritto  privato

Coordinamento dell’attività legislativa e legale

Politiche per la montagna

Protezione civile

Organizzazione degli uffici regionali

Sistemi informativi, infrastrutture tecnologiche, e-government

Rapporti con il terzo settore, volontariato, associazionismo, cooperazione sociale

Coordinamento delle politiche per i giovani

ogni altro incarico non espressamente attribuito al Vice Presidente ed agli altri componenti della Giunta regionale 

BIOGRAFIA:

Enrico Rossi è nato a Bientina da una famiglia operaia, il 25 agosto 1958. Dopo aver conseguito la maturità classica al liceo  di Pontedera prosegue i suoi studi presso l’università di Pisa, iscrivendosi alla facoltà di filosofia. All’età di 24 anni si laurea con una tesi su Agnes Heller e nel 1985 intraprendere l’attività giornalistica presso la redazione de Il Tirreno. Inizia poi ad avvicinarsi alla politica locale nelle fila del PCI e diviene sindaco di Pontedera nel 1990, riuscendo ad ottenere più del 60% dei voti. Rossi mantiene la carica di sindaco fino al 1999; in questi anni, il suo impegno è anzitutto volto ad impedire la delocalizzazione della Piaggio.

Dal 2000 al 2010 è assessore alla Sanità nella giunta regionale toscana presieduta da Claudio Martini.

Il 29 marzo 2010 viene eletto alla presidenza della regione Toscana con il 59,7% dei voti, sostenuto da Partito Democratico, Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà e Federazione della Sinistra e il 16 aprile successivo si insedia come nuovo presidente.

Il risultato elettorale ottenuto da Enrico Rossi nelle elezioni regionali del 2010 è stato condizionato dal lavoro svolto alla guida della sanità toscana, l’unica regione italiana che è riuscita a chiudere in pareggio il bilancio  per l’assistenza sanitaria; a testimonianza della qualità del lavoro svolto in questi anni, alcuni apprezzamenti per il modello sanitario toscano  sono giunti anche da esponenti nazionali del Popolo delle libertà.

COME VIENE ELETTO E QUALI SONO LE SUE FUNZIONI?

Il Presidente della Giunta regionale (o Presidente della Regione) è, secondo l’art. 121 della Costituzione italiana, uno degli organi della regione; è al contempo presidente della regione, e come tale preposto ad un organo monocratico dell’ente, e presidente (oltre che membro) di un organo collegiale del medesimo ente, la giunta regionale. Poiché il suo ruolo, soprattutto dopo la previsione dell’elezione popolare diretta, presenta una certa similitudine con quello del governatore statale negli Stati Uniti (anche se quest’ultimo dispone di alcune prerogative tipiche del capo di uno stato sovrano, quali il potere di grazia per i reati di competenza statale o il potere di veto sulle leggi approvate dal parlamento statale), si è recentemente diffusa nel gergo giornalistico l’abitudine di denominarlo governatore.

Secondo l’art. 121 della Costituzione il presidente della giunta rappresenta la regione; dirige la politica della giunta e ne è responsabile; promulga le leggi ed emana i regolamenti regionali; dirige le funzioni amministrative delegate dallo Stato alla regione, conformandosi alle istruzioni del Governo della Repubblica. Ha, quindi, a livello regionale un ruolo paragonabile a quello di capo del governo. In tutte le regioni il presidente è, inoltre, membro del consiglio regionale.

Secondo l’art. 122 della Costituzione: “Il Presidente eletto nomina e revoca i componenti della Giunta”.

Gli statuti regionali precisano le attribuzione delineate dai predetti articoli della Costituzione, prevedendo altresì che il presidente presenta al consiglio regionale i disegni di legge e gli altri provvedimenti di iniziativa della giunta; indice le elezioni regionali e i referendum previsti dallo statuto; convoca e presiede la giunta, stabilendone l’ordine del giorno; assegna ad ogni assessore funzioni ordinate organicamente per gruppi di materia (le cosiddette “deleghe”) e dirime i conflitti di attribuzione tra gli stessi.

Nell’esercizio delle sue funzioni il presidente della regione adotta provvedimenti amministrativi, solitamente in forma di decreto. Va tuttavia rammentato che, in virtù del principio di separazione tra funzioni di indirizzo politico-amministrativo e di gestione, i provvedimenti presidenziali, come quelli degli altri organi politici, non possono invadere l’ambito delle funzioni di gestione, riservate ai dirigenti, salve le eccezioni espressamente previste dalla legge. Per lo stesso motivo, il presidente non è più titolato a stipulare contratti per la regione (mentre può stipulare gli accordi di programma, data la loro natura politica); gli statuti regionali hanno invece generalmente conservato in capo al presidente la rappresentanza processuale dell’ente.

Il presidente della giunta regionale è autorità sanitaria regionale. In questa veste, ai sensi dell’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D.Lgs. n. 112/1998, può anche emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa all’intero territorio regionale o parte di esso comprendente più comuni, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica.

 

 

 

 

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