2011
20
May

I NOSTRI AMMINISTRATORI DICONO QUASI OSSESSIVAMENTE DI PUNTARE SUL TURISMO… NON SAREBBE MALE, SE FOSSERO COERENTI!

I beni archeologici costituiscono un valore aggiunto ed un forte richiamo turistico. Potrebbe essere così anche nel nostro Comune, visto che a Sasso Pisano si trova il sito del “Bagnone”, definito dal Ministero dei Beni Culturali “ un complesso sacro-termale di periodo etrusco-romano, un unicum in Etruria”. Il 13 Maggio 2009 il Ministero dei Beni Culturali, la Soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana, la Regione Toscana e il Comune di Castelnuovo V.C. sottoscrissero un ACCORDO con validità 2009/2015 per fissare strategie e obiettivi di valorizzazione e di fruizione del sito , anche nel tentativo di innescare lo sviluppo economico possibile. Il Comune , con grande senso di responsabilità, prese allora una molteplicità di impegni per garantire la sorveglianza , l’accoglienza dei visitatori, le visite guidate e la didattica oltre alla manutenzione ordinaria. Per questo scopo fu anche attrezzato il locale denominato “Il Canapaio” , che avrebbe dovuto servire come antiquarium e come base di partenza per le visite guidate. Cambiata dal 2009 l’Amministrazione Comunale, che cosa è stato fatto? Niente di niente. Scavi chiusi, Canapaio in parte serrato e in parte utilizzato come sportello bancario. L’accordo del 2009 prevedeva anche la possibilità di recesso da parte di qualcuno dei sottoscrittori, in caso di mancato rispetto degli impegni assunti. Dopo tante campagne di scavo archeologico e di attività scientifica dal 1985 ad oggi, dopo aver impegnato cospicui finanziamenti a fondo perduto del Ministero, della Regione, dell’Unione Europea, della Fondazione Cassa Risparmio Volterra, dell’ENEL per la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’area… grazie all’attivismo (!!!) dell’ Amministrazione Comunale siamo certamente sulla buona strada … dell’abbandono.

2011
18
May

BERLUSCONI PRENDE TEMPO

Berlusconi per ora non ha parlato. Dopo una campagna elettorale gridata, strabordante, l’onnipresente presidente del Consiglio è scomparso. Al suo posto alcuni colonnelli stanno tentando di far dimenticare che il presidente del Consiglio ha detto Milano vale il governo, oppure “votatemi se mi volete bene”, oppure che si è candidato come capolista dicendo “se prendo meno di 55 mila preferenze mi fanno il funerale”. Insomma, Berlusconi sta tentando di togliere la propria faccia dalla sconfitta. Ma non può. Come ha scritto  Il Corriere della Sera, c’è un aspetto che ormai lo ha trasformato da re Mida in un’anatra zoppa: la realtà ha dimostrato che non fa più i miracoli, che non è più capace di trasformare, come ha più volte detto lui stesso, dei brutti anatroccoli in principi, cioè di trasformare qualsiasi brocco candidato per la destra in un vincente.
La perdita del tocco magico è un dramma per chi vi ha costruito sopra tutti i suoi castelli. Ora perfino i suoi fans cominceranno a chiedergli le prove di quello che dice e promette.

 E’ cominciata un’altra fase politica.

Era l’ora

2011
09
May

L’ULTIMA SPIAGGIA

 Il provvedimento contenuto nel decreto sviluppo che prevede la concessione per 90 anni delle spiagge ai privati è solo l’ultima stolta bizzaria del nostro governo.
Quando ha legiferato sulle spiagge, il Governo Berlusconi deve essersi ispirato al sistema delle concessioni coloniali o più probabilmente a quello delle tombe al cimitero. Inevitabile l’immediata sorpresa dell’Unione Europea con conseguente richiesta di chiarimenti.
Le continue bacchettate che questo Governo sgangherato riceve da Bruxelles dovrebbe avergli fatto capire che non può fare norme a casaccio o a convenienza, e che le regole italiane devono essere compatibili con il mercato unico europeo e con la competizione leale. Anziché rincorrere utopiche concessioni secolari il Governo deve occuparsi di contrattare con Bruxelles su basi realistiche, in modo da evitare che, alla fine, gli errori dell’esecutivo ricadano sulla testa dei gestori degli stabilimenti balneari, alle prese con stagioni estive a volte poco favorevoli e oneri burocratici che impediscono di usufruire dei profitti netti a breve termine.

2011
29
Apr

PRIMO MAGGIO FESTA DEI LAVORATORI

 

La Festa del lavoro o Festa dei lavoratori è una festività celebrata il 1º maggio di ogni anno che intende ricordare l’impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. La festa del lavoro è riconosciuta in molte nazioni del mondo ma non in tutte.

Più precisamente, con essa si intendono ricordare le battaglie operaie volte alla conquista di un diritto ben preciso: l’orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore (r.d.l. n. 692/1923). Tali battaglie portarono alla promulgazione di una legge che fu approvata nel 1867 nell’Illinois (USA). La Prima Internazionale richiese poi che legislazioni simili fossero introdotte anche in Europa.

L’origine della festa risale ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro (Knights of Labor, associazione fondata nel 1869) a New York il 5 settembre 1882. Due anni dopo, nel 1884, in un’analoga manifestazione i Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione affinché l’evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate all’Internazionale dei lavoratori – vicine ai movimenti socialisti ed anarchici – suggerirono come data della festività il primo maggio.

Ma a far cadere definitivamente la scelta su questa data furono i gravi incidenti accaduti nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago (USA) e conosciuti come rivolta di Haymarket. Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio quando la polizia sparò sui manifestanti provocando numerose vittime.

L’allora presidente Grover Cleveland ritenne che la festa del primo maggio avrebbe potuto costituire un’opportunità per commemorare questo episodio. Successivamente, temendo che la commemorazione potesse risultare troppo a favore del nascente socialismo, stornò l’oggetto della festività sull’antica organizzazione dei Cavalieri del lavoro.

La data del primo maggio fu adottata in Canada nel 1894 sebbene il concetto di festa del lavoro sia in questo caso riferito a precedenti marce di lavoratori tenute a Toronto e Ottawa nel 1872.

In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia due anni dopo.

In Italia la festività fu soppressa durante il ventennio fascista – che preferì festeggiare una autarchica Festa del lavoro italiano il 21 aprile in coincidenza con il Natale di Roma – ma fu ripristinata subito dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945.

Nel 1947 la ricorrenza venne funestata a Portella della Ginestra (PA) quando, la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina.

Le prime vittime della storia operaia furono napoletane. Nell’estate del 1863, accade un triste episodio a Portici, nel cortile delle officine di Pietrarsa. Una vicenda storica poco conosciuta, ma riportata dai documenti del “Fondo Questura” dell’Archivio di Stato di Napoli.

Dopo l’Unità d’Italia, il Real Opificio Borbonico di Pietrarsa, il più grande e importante della penisola, passa alla proprietà di Jacopo Bozza. Costui, artificiosamente, prima dilata l’orario di lavoro abbassando nello stesso tempo gli stipendi, poi taglia in maniera progressiva il personale mettendo in ginocchio la produzione. Il 23 giugno 1863, a seguito delle proteste del personale, promette di reimpiegare centinaia di operai licenziati tra i 1050 impiegati al 1860.

Sui muri dello stabilimento compare questa scritta: “muovetevi artefici, che questa società di ingannatori e di ladri con la sua astuzia vi porterà alla miseria”. Sulle pareti prossime ai bagni vengono segnate col carbone queste parole: “Morte a Vittorio Emanuele II, il suo Regno è infame, la dinastia Savoia muoia per ora e per sempre”.

La promessa di Bozza è uno dei tanti bluff che l’impresario nasconde continuando a rassicurare i lavoratori e attenuando la loro ira elargendo metà della paga concessa dal nuovo Governo, una sorta di prima forma di cassa-integrazione.

Il 31 luglio 1863 gli operai scendono ad appena 458 mentre a salire è la tensione. Bozza da una parte promette pagamenti che non rispetterà, dall’altra minaccia nuovi licenziamenti che decreterà.

La provocazione supera il limite della pazienza e al primo pomeriggio del 6 agosto 1863, il Capo Contabile dell’opificio di Pietrarsa, Sig. Zimmermann, chiede alla pubblica sicurezza sei uomini con immediatezza perché gli operai che hanno chiesto un aumento di stipendio incassano invece il licenziamento di altre 60 unità. Poi implora addirittura l’intervento di un Battaglione di truppa regolare dopo che gli operai si sono portati compatti nello spiazzo dell’opificio in atteggiamento minaccioso.

Convergono la Guardia Nazionale Italiana, i Bersaglieri e i Carabinieri, che circondano il nucleo industriale. Al cancello d’ingresso trovano l’opposizione dei lavoratori e calano le baionette. Al segnale di trombe al fuoco, sparano sulla folla, sui tanti feriti e sulle vittime. Le forze dell’ordine parlano di sole due vittime e sei feriti trasportati all’Ospedale. Ma i morti sono almeno quattro: Luigi Fabbricini, Aniello Marino, Domenico Del Grosso e Aniello Olivieri. Sono questi i nomi accertati dei primi martiri della storia operaia italiana.

 

2011
29
Apr

Il governo delle banane

 

Oggi la Corte di giustizia dell’Unione europea ha, come previsto, bocciato il reato di clandestinità affermando che l’Italia non può punire con il carcere quei migranti irregolari che non rispettino l’ordine di abbandonare il Paese, come invece stabilito dal pacchetto sicurezza Maroni-Berlusconi del luglio 2009.
Dopo quest’ennesima bocciatura risuonerà il ritornello dell’Europa brutta e cattiva ma ancora una volta dobbiamo piuttosto constatare che l’Italia è messa nell’angolo per colpa di questo Governo delle banane, incapace e fallimentare.
Questa sentenza è soltanto una certificazione di quanto sapevamo già tutti da molto tempo, e cioè che la politica a trazione leghista del Governo nel campo dell’immigrazione non solo è un fallimento totale ma è pure contraria al diritto europeo. Quando si vuole gestire un fenomeno come l’immigrazione con il carcere o facendo patti con i dittatori non si può sperare di andare lontano, perché alla lunga il boomerang torna indietro.

2011
26
Apr

REFERENDUM il NO della Confindustria contro la DEMOCRAZIA DEI CITTADINI

La Confindustria è  passata all’ attacco: “Abbiamo chiesto noi lo stop al Nucleare.Era l’unico modo  per impedire il referendum. I sondaggii davano per scontato il raggiungimento del quorum e la vittoria dei SI. Il capitolo nucleare sarebbe stato chiuso per sempre e ancora più grave avremmo chiuso per sempre la privatizzazione dell’acqua”.

Una torta da oltre 64 miliardi nei prossimi 20 – 30 anni.

Ora i lobbisti dell’ ORO BLU scommettono sull’astensione degli italiani per lo scarso appeal dei quesiti referendari rimasti in piedi,  mentre la lobby dell’atomo aspetta il ripensamento europeo dopo aver fatto scrivere ai consulenti legali dell’Enel l’emendamento – cancella referendum -.

IL 12 GIUGNO DOBBIAMO ANDARE A VOTARE PER RISTABILIRE IL PRINCIPIO CHE IN DEMOCRAZIA LE DECISIONI DEI CITTADINI DEVONO PREVALERE SULLE LOBBY DEGLI INDUSTRIALI E DEI GOVERNANTI A LORO ASSERVITI.

2011
22
Apr

25 APRILE

2011
14
Apr

Facciamoli vergognare

Egregio onorevole,

lei ha votato a favore del cosiddetto “processo breve” mentre fuori dall’aula del Parlamento i familiari delle vittime del terremoto de L’Aquila, dell’incidente ferroviario di Viareggio, del rogo della Moby Prince protestavano con rabbia disperata. Queste persone così duramente colpite negli affetti temono che le nuove norme abbiano conseguenze negative sui processi attraverso i quali sperano di ottenere giustizia.Lei, evidentemente, è sicuro del contrario. Mai, da rappresentante del popolo, avrebbe votato una legge così ignobile. Una norma che offende non solo il senso della giustizia, ma il dolore di tante famiglie. Ha un modo per dimostrarlo. Dichiari pubblicamente che se, a causa delle nuove norme, anche uno solo di quei processi sarà ritardato, danneggiato, mutilato, prescritto, si ritirerà della vita politica e devolverà l’indennità percepita da oggi fino alla fine del suo mandato alle famiglie delle vittime delle stragi.

Inviamo questo messaggio per mail al nostro “preferito”. Per esempio, la mail di Angelino Alfano è  alfano_a@camera.it. Ed è questo lo schema di tutte le mail della Camera: cognome, trattino basso, prima lettera del nome e poi chiocciolina e Camera.it

Se avete dubbi digitate su google “mail camera dei deputati” e troverete facilmente la lista.

Facciamoli vergognare per tutta la vita. A partire da subito

2011
07
Apr

NUCLEARE? NO GRAZIE – parte seconda

Non possiamo permetterci di perdere tempo: la lezione di Fukushima deve essere imparata al più presto.
Oggi a Strasburgo, al Parlamento europeo, sono in discussione alcune proposte di risoluzione sugli “Insegnamenti da trarre dall’incidente nucleare in Giappone per la sicurezza nucleare in Europa”.
Questa discussione è estremamente importante perché, se vogliamo tutelare la vita e la salute dei nostri cittadini, dobbiamo cominciare a piantare dei paletti molto precisi a livello europeo: su un tema come questo i vari Stati membri non possono più muoversi in ordine sparso. La proposta di risoluzione del Gruppo dei Socialisti & Democratici invita gli Stati membri a preparare strategie di medio-lungo termine per la fuoriuscita dai progetti nucleari. Nel frattempo, chiediamo il massimo della trasparenza a livello regionale e locale nell’accesso ai dati degli impianti nucleari, e questo deve valere anche nel caso di centrali installate presso confini di Stati membri, dato che eventuali incidenti nelle vicine centrali di Krsko in Slovenia o di St. Alban in Francia farebbero sentire i loro effetti anche in Italia.
Chiediamo inoltre di fare gli stress test e di farli con un controllo migliore di quello garantito dai singoli Stati; e chiediamo l’impegno di incrementare i minimi vincolanti di energie rinnovabili che erano previsti nell’Europa 2020 al 20% e chiediamo di portarli al 30% nel 2020 al 45% nel 2030, al 95% nel 2050.

2011
06
Apr

L’AQUILA, DUE ANNI DOPO

Ricorrono oggi due anni dal terribile terremoto che sconvolse l’Abruzzo. Delle promesse e dei miracoli è rimasto ben poco. Purtroppo, l’Aquila è la testimonianza materiale del fallimento, delle bugie e del cinismo del governo della destra. Oggi cerimonia con il presidente Napolitano.

 

2011
06
Apr

CALIGOLA

L’imperatore Caligola nominava senatore il suo cavallo, oggi Berlusconi ordina alla sua maggioranza di credere nello “zio Mubarak”: non so chi sia più perverso. Oggi, infatti, la Camera dei Deputati ha approvato la richiesta di elevazione di un conflitto di attribuzione, sul caso Ruby, nei confronti dell’autorità giudiziaria. Così facendo i “berluscones” vogliono sottrarre al tribunale di Milano il processo che inizierà domani per trasferirlo al tribunale dei ministri, organo che potrà procedere solo se autorizzato da un voto della Camera dei deputati. L’arroganza di Berlusconi sta assumendo proporzioni davvero inquietanti, nell’uso strumentale delle assemblee parlamentari e nelle modalità trasformiste con cui ne raffazzona le maggioranze: siamo ben oltre il limite della decenza istituzionale. C’è da chiedersi quanto grande sia il timore che Berlusconi ha della giustizia da indurlo a farsi scudo di una maggioranza raccogliticcia e asservita, al punto da utilizzare il proprio voto per negare l’evidenza perfino sulle parentele di Ruby. A quando uno scatto d’orgoglio?

2011
04
Apr

NUCLEARE ? NO GRAZIE – prima parte

Slovenia: ‘La centrale è pericolosa’

Si trova a meno di 200 chilometri da Trieste e poco più di 500 da Milano. La centrale di Krsko è già ora una delle più pericolose in Europa, essendo stata costruita in un’area sismica. Non sarebbe in grado di resistere a un terremoto superiore al 6 grado della scala Richter”.La denuncia è di Greenaction Transnational, associazione di ambientalisti italiani, sloveni, croati e dell’Est Europa.

Allarmismo? In funzione dal 1983, nel 2000 vennero installati nuovi reattori, ma nel 2008 si verificò una perdita nel sistema di refrigerazione primario del reattore, che fece attivare la procedura di spegnimento dell’impianto. Non fu riscontrata fuga radioattiva ma, secondo esperti di enti nazionali dell’Unione europea, tra cui l’Agenzia di sicurezza nucleare francese, l’incidente fu comunicato in forma errata e la Slovenia rifiutò la richiesta di ispezione da parte europea.

2011
21
Mar

SCELTE

La scelta di agire per fermare Gheddafi non è stata frettolosa, è stata tardiva. Gli abbiamo dato da intendere che avrebbe potuto massacrare impunemente il suo popolo, che chiede finalmente di non essere più sotto il suo tallone, e lui l’ha fatto.
E’ scomoda la scelta di intervenire? Sì, lo è. Ma stare a guardare sarebbe forse stato meglio? Ne dubito assai. Si è guardato con entusiasmo al movimento delle masse del nord Africa, giudicando con favore il risveglio della coscienza democratica in Paesi che sembravano solo terra di conquista dell’integralismo islamico. Perché ora siamo in imbarazzo se chi si è ribellato al tiranno ci chiede aiuto? E poi, anche a volercene fregare di quanti hanno rischiato la pelle per la libertà, crediamo che la soluzione sia lasciar fare a Gheddafi? Forse pensiamo che per l’Italia sia un affare conveniente? Riconosciamo invece che abbiamo sbagliato a fare accordi e baciamani col raìs, e che nulla gli abbiamo chiesto in cambio se non di risolverci il problema dell’immigrazione. Abbiamo sbagliato, l’Italia e tutti gli altri, e questo è il risultato. Ed è con questa realtà che ci troviamo a fare i conti.
Il centrosinistra, che probabilmente avrebbe potuto far meglio la sua parte in passato, non può ora essere dalla parte del dittatore che bombarda il suo popolo.

2011
18
Mar

17 marzo Festa dell’Unità d’Italia e anniversario dello Stato Italiano

 

               

                                 L’Italia 


Dio, creandola, sorrise sovr’essa, e le assegnò per confine le due più sublimi cose che ponesse in Europa, simboli dell’eterna forza e dell’eterno moto: le Alpi e il mare. Dalla cerchia immensa delle Alpi scende una catena mirabile di continue giogaie, che si stende fin dove il mare la bagna.
Ed il mare la ricinge, quasi, d’abbraccio amoroso ovunque le Alpi non la ricingono: quel mare che i nostri padri chiamarono «Mare Nostro ».
E, come gemma cadente dal suo diadema, stanno disseminate attorno ad essa, in quel mare, Corsica, Sardegna, Sicilia, ed altre isole minori, dove natura di suolo e lingua e palpito di anime parlano d’Italia.

Giuseppe Mazzini
2011
15
Mar

QUOTE ROSA

Al Senato andrà in approvazione il ddl che introduce le “quote rosa” nei cda degli organi di governo delle società pubbliche e di quelle quotate in Borsa. Con questa norma l’Italia si dota di uno strumento che l’avvicina all’Europa.
Le cosiddette “quote rosa” probabilmente non sono la soluzione ottimale in una società che vorrebbe valutare le persone in base alle capacità e al merito ma sono anche l’unica soluzione percorribile se si vuole intaccare la viscosità di un sistema di potere che, soprattutto in Italia, a ogni livello si è fino ad ora dimostrato quasi impenetrabile alle donne.
Se vogliamo iniziare la stagione di modernizzazione di cui ha bisogno il nostro Paese dobbiamo favorire la mobilità sociale e generazionale; e in questo senso l’accesso delle donne nelle posizioni apicali rappresenta di per sé un segno di ricambio davvero rivoluzionario.
Peccato che in un clima costruttivo ancora una volta ci sia qualcuno, come l’immancabile sottosegretario Giovanardi, che si mette a guardia della retroguardia e annuncia voto contrario.

2011
14
Mar

SPIGOLATURE

E’ ormai notizia sicura!

Il Comune di Castelnuovo è sponsor ufficiale di una squadra ciclistica di- “nienteppopodimenoché”- Monsummano Terme!!!!!!!!!!!!!

E questa bella novità costerebbe “ soltanto” € 10.000 alla nostra Amministrazione, ma in cambio, ci saranno sicuramente grandissimi vantaggi. Presupponiamo di carattere turistico, ricordando che- al momento della campagna elettorale che ha visto vincere alla grande la lista che ora governa il Comune- ci prometteva ben 4oo turisti in più al giorno……Si, va bene, c’è la crisi, direte, ma li avete contati???? Per dire la verità il turismo ha preso una bella botta (in giù), per dirla alla castelnovina. Ma, come ci promettono i governanti, la crisi è quasi passata e tutto è in positivo divenire!

Allora, analizziamo quanto bene può farci sponsorizzare una squadra che neppure il  Comune di appartenenza pubblicizza.

 

Monsummano Terme è già di per sé un luogo dedito da tempo al turismo, quello termale, principalmente. A pochissimi chilometri dalla cittadina c’è Montecatini Terme: ci sembra quasi inutile ricordare che i turisti lì abbondano, per cure, passeggiate e divertimenti di ogni genere; il paesaggio che circonda i due centri in questione è poi ricco di borghi, boschi e castelli…(Collodi e il giardino Garzoni, per esempio…)..

Quanti, a seguito della squadra ciclistica, troveranno interessante e appetibile turisticamente il nostro Castelnuovo???

Quanti, vedendo il nome del nostro paese sulle biciclette dei corridori e sulle loro macchine penseranno di fare una capatina qui da noi? Mah… vedremo cosa ci porta il futuro….. Intanto ci vorrebbe un albergo che funzioni e che possa ospitare il classico pullman da 55 posti e  qualche ristorante in più……………

 

Intanto, l’argomento principe di questi tempi sui giornali riguarda l’amianto e il modo di gestire questo grave problema della nostra zona  da parte dei vari amministratori e enti coinvolti e ciò è sicuramente un danno all’immagine di luogo turisticamente ameno…che vuole essere data dall’Amministrazione attuale.

E se i ciclisti, pedalando nei nostri poggi , cadessero, se succedesse qualcosa di grave??… Ma noi abbiamo un soccorso eccellente e invidiabile! La nostra Misericordia, con il soccorso ordinario e il 118 e i medici  sono  veramente un fiore all’occhiello di cui ci possiamo ben vantare! Un insieme di volontari di ogni età, pronti a correre per chiunque abbia bisogno di cure, con una capacità e una sollecitudine grandissime! E, purtroppo, un solo infermiere professionale, visto che la Misericordia non se ne può permettere un altro. Già, rispetto agli anni precedenti, il contributo comunale è calato ( 1500€, rispetto ai2000€ concessi dai precedenti amministratori), poi, il progetto per il secondo infermiere , che avrebbe permesso di coprire  tutto il territorio, oltre che il soccorso con ambulanza  ordinaria e non, è stato solo parzialmente finanziato. Forse anche perché il contributo richiesto per questo progetto ha un costo che il Comune non si può permettere…. dopo i 10.000 € che spenderà o ha già speso per la squadra ciclistica…….

 

2011
02
Mar

Vigilanza

Oggi in commissione di vigilanza RAI è stata presentata dal relatore di maggioranza del Pdl, Alessio Butti, la bozza dell’atto di indirizzo sul pluralismo. Una bozza scaduta fin da subito in un colossale paradosso quando ha voluto definire come “evidente posizione dominante da parte di alcuni operatori dell’informazione” la presenza alla conduzione di alcuni talk show politici di conduttori come Floris o Santoro. Se questa è una evidente posizione dominante, allora possedere tre reti televisive private, controllare le reti televisive pubbliche ed ottenere il via libera dal Parlamento per avere la possibilità di acquistare anche i principali quotidiani cos’è? Legittima onnipotenza?
Ormai il clima politico è sempre più caldo, e il fronte dell’informazione si surriscalda di conseguenza. La concreta possibilità di precipitare nel baratro della minoranza, prospettata dai sondaggi, fa perdere il lume della ragione a parecchi parlamentari del Pdl.
Purtroppo l’effetto collaterale è che mettono in serio pericolo, per l’ennesima volta, un bene prezioso come la libertà d’informazione.

2011
01
Mar

NUOVA OFFENSIVA SULLA SCUOLA

Nuova e inaccettabile offensiva Berlusconiana alla scuola, dire che i professori sono ideologizzati e che non insegnano ciò che dovrebbero è  un’offesa allo sforzo degli insegnanti, costretti a far funzionare la scuola con risorse tagliate ogni anno di più dal governo di destra.

Significa anche dire alla Lega che potrà cambiare le lezioni di storia per insegnare che la Padania è una nazione.

Significa dire ai più abbienti che i loro figli potranno studiare nelle migliori scuole private e che i figli del portiere, dell’artigiano o dell’operaio non avranno la possibilità di essere concorrenti agguerriti.

Significa dire agli lettori più di destra che la libertà di pensiero, che si insegna nella scuola, non sarà un fenomeno di massa.

Non solo.

Significa dire alle gerarchie ecclesiastiche che le strutture scolastiche gestite dai religiosi saranno privilegiate e sostenute.

Dopo la salvaguardia delle scuole, degli ospedali e degli alberghi gestiti dai religiosi dalla prossima tassa locale Imu prevista nel decreto di attuazione del federalismo (che invece per artigiani e commercianti si tradurrà in una patrimoniale secca e pesante) e dopo l’assoluto appiattimento sulle posizioni più oltranziste che riguardano i temi etici, è arrivata la proposta sulla scuola.

Quale sia lo scambio è chiaro: la Chiesa di Roma fa finta di non vendere lo scandalo di un uomo pubblico che frequenta e paga minorenni e in cambio ottiene sostegno e favori.

2011
21
Feb

CONTRARI AL BLIZ DEL GOVERNO

Una macroscopica anomalia. Un atto improprio. La riforma della giustizia sbandierata da Silvio Berlusconi è solo “presunta”, non “interessa tutti i cittadini ma è rivolta esclusivamente a lenire le ossessioni del premier”.

 “Con stupefacente impudenza, un presidente del Consiglio, imputato in quattro processi per reati comuni, pretende di far ingoiare al paese l’introduzione di nuove leggi a suo uso e consumo, pomposamente etichettate come riforma della giustizia”.

2011
18
Feb

TENTANO IL BAVAGLIO

In questi giorni, a fari bassi, il centrodestra sta tentando in commissione di vigilanza RAI un blitz che rischia di mettere ancora di più la sordina all’informazione italiana. La bozza Butti, che prevede fra le altre cose la rappresentanza dei partiti nei talk show proporzionale ai voti riportati, il doppio conduttore per le trasmissioni politiche, l’impossibilità per una settimana per tutte le trasmissioni di occuparsi di un tema già trattato da un’ altra trasmissione, è semplicemente illeggibile. Carlo Verna, segretario Usigrai, lo ha segnalato martedì invitando a partecipare ad un presidio in piazza San Macuto: «In piazza a San Macuto non saremo solo per la liberticida bozza di atto di indirizzo contro la quale tante voci autorevoli e trasversali si sono levate, ma anche per ricordare che in Rai ci sono sponde al bavaglio. C’è un Tg 1 che perde sempre più ascolti e credibilità, come dimostra il sorpasso fatto dal Tg 5. Minzolini vada anche lui a Sharm el Sheik al più presto, naturalmente con la sua carta di credito e non con quella aziendale». Ma le voci che si sono levate contro questo atto di indirizzo sono molte e provengono dalla Rai stessa come ad esempio quella del direttore del Tg2, Mario Orfeo, che intervistato dal Corriere on line ha dichiarato: «L’indirizzo che il Pdl vorrebbe far votare in Vigilanza? Un provvedimento molto preoccupante. Impedirà di fatto di fare del giornalismo a molti di noi, a molte trasmissioni. Mi auguro non solo che sia corretto ma anzi ritirato».