2011
07
Jul

PROVINCIA AMARA

Diciamolo subito, il PD ha un mucchio di difetti, e tra tutti uno grosso: elabora proposte di governo e poi le tiene nel cassetto, o almeno non fa tutto quello che dovrebbe per farle conoscere. Così succede che ci si infila in situazioni come quella del voto sull’abolizione delle province, dove è difficilissimo spiegare da zero quel che è successo e perché. Provo a chiarire: il Pd ha imboccato con decisione la strada dei tagli ai costi della politica e il voto sulle province non deve mettere in discussione questa decisione. Sulle province abbiamo le idee chiare: eliminazione immediata di quelle che coincidono con le aree metropolitane e libertà per le Regioni di decidere quali province siano ancora utili oppure no. Lo abbiamo detto anche nel programma elettorale che abbiamo presentato al Paese nel 2008: “Eliminazione delle Province là dove si costituiscono le Città Metropolitane”. E questa, coerentemente, è stata anche la posizione espressa dal capogruppo del Pd alla Camera Dario Franceschini. E’ molto probabile che non possiamo rimanere fermi a quella proposta senza valutare un progetto di riforma più ampio ma mi sembra giusto precisare che quell’astensione non è frutto della chiusura di una casta che difende i suoi privilegi. Il tema dell’eliminazione delle province non è riconducibile soltanto, come sembra e qualcuno vuol far credere, alla discussione sui costi della politica bensì al modello di governo della Repubblica. La proposta portata in discussione in Parlamento prevedeva che con un colpo di spugna si cancellasse la parola “provincia” dalla Costituzione. Bisogna però fare attenzione: non si può eliminare un livello di governo senza definire chi sarà a governare da domani quelle competenze. Chi si occuperà di viabilità? Di edilizia scolastica? E poi, i piccoli comuni parleranno direttamente con le Regioni? Le funzioni relative all’ambiente chi le svolgerà? Ogni comune definirà dove mettere la sua discarica visto che non ci sarà più un ente sovraordinato chiamato a decidere? Oppure tutte le funzioni saranno in carico alle regioni, che sono già dei pachidermi amministrativi? Nel clima di forte insofferenza popolare verso la politica e i suoi rappresentanti è facile ottenere consenso lanciando proposte profumate di demagogia senza curarsi delle conseguenze. E infatti c’è chi lo fa, e magari si porta a casa gli applausi.

Invia una Risposta