2011
07
Apr

NUCLEARE? NO GRAZIE – parte seconda

Non possiamo permetterci di perdere tempo: la lezione di Fukushima deve essere imparata al più presto.
Oggi a Strasburgo, al Parlamento europeo, sono in discussione alcune proposte di risoluzione sugli “Insegnamenti da trarre dall’incidente nucleare in Giappone per la sicurezza nucleare in Europa”.
Questa discussione è estremamente importante perché, se vogliamo tutelare la vita e la salute dei nostri cittadini, dobbiamo cominciare a piantare dei paletti molto precisi a livello europeo: su un tema come questo i vari Stati membri non possono più muoversi in ordine sparso. La proposta di risoluzione del Gruppo dei Socialisti & Democratici invita gli Stati membri a preparare strategie di medio-lungo termine per la fuoriuscita dai progetti nucleari. Nel frattempo, chiediamo il massimo della trasparenza a livello regionale e locale nell’accesso ai dati degli impianti nucleari, e questo deve valere anche nel caso di centrali installate presso confini di Stati membri, dato che eventuali incidenti nelle vicine centrali di Krsko in Slovenia o di St. Alban in Francia farebbero sentire i loro effetti anche in Italia.
Chiediamo inoltre di fare gli stress test e di farli con un controllo migliore di quello garantito dai singoli Stati; e chiediamo l’impegno di incrementare i minimi vincolanti di energie rinnovabili che erano previsti nell’Europa 2020 al 20% e chiediamo di portarli al 30% nel 2020 al 45% nel 2030, al 95% nel 2050.

Invia una Risposta