2010
11
Apr

Toh, Berlusconi è in minoranza

Quante volte l’abbiamo sentita da Berlusconi e dai suoi, negli ultimi 15 anni, la tiritera che “gli italiani sono con me”, “la stragrande maggioranza degli elettori mi vogliono leader”, eccetera eccetera?

L’ha ripetuta così tanto che anche una buona parte dell’opposizione ha finito per crederci, e si muove con la timidezza di chi si considera sconfitto a vita.

Oggi il Giornale, in prima pagina, ci rivela che non è vero.

Lo fa con un titolone e un editoriale contro il sistema elettorale francese, quello a doppio turno, che in Italia abbiamo solo per i sindaci dei comuni più grossi.

Spiega il direttore del Giornale: «Anche chi non s’intende di sistemi elettorali non fatica a comprendere che col doppio turno, alla seconda tornata, tutti i partiti attualmente contro la coalizione di governo si alleerebbero per battere il premier e con i numeri su cui possono contare ce la farebbero». Concetto espresso anche nel catenaccio: «Il doppio turno è un sistema infallibile per far vincere gli avversari».

Divertente, no? L’organo ufficiale del governo ha paura di un sistema profondamente democratico come quello francese perché sostiene che con quel sistema il suo leader finirebbe in minoranza.

Fa tuttavia un po’ sorridere che tanta sicumera berlusconiana, brandita trionfalmente nelle piazze e nei tg, si sciolga come neve al sole nel momento in cui si ipotizza che un giorno gli italiani siano chiamati a votare con una scelta secca tra due soli candidati, uno di centrodestra e uno di centrosinistra.

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