2010
24
Mar

LE SOLITE INGERENZE DELLA CHIESA

Monsignor Bagnasco & C. hanno, come al solito, dettato le regole elettorali dei bravi cattolici; la Chiesa, quella ufficiale e gerarchica, è rimasta ferma e “leale” ai diktat che diffondeva dai pulpiti nel lontano 1948. Riscontriamo però alcune diversità rispetto a quei tempi; infatti, i partiti che esaltano la vita e le altre “regole” cristiane sono proprio quelli che hanno “comportamenti iniqui” e “contiguità affaristiche”, come afferma Bagnasco, che però – sugli episodi di pedofilia che hanno investito il clero – parla di strategie di discredito generalizzato….e sappiate che, se per i divorziati, i conviventi e c. ( come i capi dei partiti che la Chiesa promuove….) scatta subito la scomunica, per i preti pedofili no. Sapevamo, o per lo meno credevamo che i princìpi cristiani equivalessero alla fratellanza, all’aiuto ai più deboli e poveri, al perdono, all’accoglienza, al rigore morale; pensavamo anche che le parole del Vangelo fossero guida e insegnamento. Eravamo convinti che la Chiesa e i suoi rappresentanti dovessero essere Finalmente estranei alla politica e alle varie propagande elettorali. Evidentemente, non è così, Bagnasco docet!. Nella famiglia parrocchiale di questa settimana, si tira in ballo un padre (Peppino Englaro) e la sua vicenda dolorosa, addirittura si addita il nostro Presidente della Repubblica (non firmò il decreto salva-Eluana) , un ente pubblico quale la Regione Toscana (che riconosce le coppie di fatto) e una parte del genere umano (gli omosessuali) che chiede stessi doveri e stessi diritti di tutti. Poteva, chi scrive, semplicemente dire il nome del partito per cui votare…… Vogliamo ricordare a tutti che queste sono elezioni in uno Stato, che come recita la Costituzione, è laico e che il Vaticano è, semplicemente, un altro Stato….

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