Archive for January, 2012

67 anni fa, oggi

Friday, January 27th, 2012

Oggi, 67 anni fa, fu liberato il campo di concentramento di Auschwitz.

Così finiva, anche simbolicamente, l’orrore nazista: lo sterminio degli ebrei, la persecuzione e le uccisioni di zingari, omosessuali, dissidenti politici e di tutti coloro considerati “inferiori” perché “diversi”.

Oggi che viviamo sicuri nelle nostre tiepide case, come scriveva Primo Levi, tutta questa violenza ci può sembrare lontana, lontanissima. E lo è, grazie all’Europa di pace che hanno costruito i nostri nonni e i nostri padri usciti vivi e memori dal nazi-fascismo e dalla guerra – questa Europa che oggi viene molto criticata ma che resta, pur con i suoi difetti, la più grande conquista dell’ultimo secolo.

Ma se vogliamo che quella violenza resti fuori dal mondo che viviamo, dobbiamo impegnarci ogni giorno in una battaglia di valori: per la libertà, l’uguglianza e la giustizia.

Non scordiamoci che meno di due mesi fa, a Firenze, due uomini sono stati uccisi e altri feriti perché avevano la pelle di un colore “diverso”.

Ricordare, voglio dire, serve qui e ora: per ciò che facciamo e per ciò che faremo.

Perché la Memoria rende liberi.

GRECIA AGLI SGOCCIOLI, SE FA L’ACCORDO CON I CREDITORI E SI SALVA DAL FALLIMENTO, PER L’EURO SI APRE UN ALTRO FILM. MERCOLEDI’ A DAVOS WORLD ECONOMIC FORUM: TUTTO IL MONDO A CONSULTO SULLA CRISI DEL CAPITALISMO

Monday, January 23rd, 2012

Ancora un nulla di fatto tra la Grecia e i suoi creditori privati. E l’eventuale accordo sarebbe già fuori tempo (era previsto per sabato). Se la Grecia si salva (i creditori perderanno almeno il 70 per cento del capitale investito) per l’euro viene meno una minaccia potenziale enorme.

Questa settimana altri eventi potrebbero avere effetti molto importanti sul futuro del mondo. Mercoledì si riunisce a Davos il World Economic Forum, il forum annuale dei principali operatori politici ed economici del mondo (quest’anno sono previsti più di duemila ospiti, tra i quali 40 capi di Stato e oltre 30 governatori di banche centrali). Ad aprire i lavori sarà la cancelliera Angela Merkel. Al centro del dibattito, al di là dei temi ufficiali, l’argomento che The Economist e altri prestigiosi periodici economici stanno ponendo da settimane: la crisi del capitalismo.

Sempre a metà settimana, le banche centrali statunitense, inglese e giapponese daranno indicazione sulle proprie  mosse future in termini di tassi di interesse e di politica di sostegno all’economia

LA PROPOSTA DI RIFORMA ELETTORALE DEL PD

Friday, January 13th, 2012

1.

Un mix per l’assegnazione dei seggi per la Camera dei Deputati, la quale avviene mediante tre diversi “canali”:

a) collegi uninominali maggioritari;

b) una quota proporzionale distribuita su base circoscrizionale;

c) una quota nazionale di compensazione;

2.

L’elettore dispone di una sola scheda, su cui vota solo per un candidato di partito in collegi uninominali; il voto, automaticamente, è attribuito anche alla lista del medesimo partito presentata per ciascuna circoscrizione. Nella scheda, accanto al simbolo e al nominativo di ciascun candidato nel collegio uninominale, è presente anche la lista dei candidati concorrenti a livello circoscrizionale.

3.

Una quota pari al 70% dei seggi in palio (corrispondente a 433 seggi)è attribuita agli eletti in collegi uninominali maggioritari a doppio turno. E’ eletto al primo turno il candidato che ottiene la metà più uno dei voti validamente espressi; altrimenti si da’ luogo ad un secondo turno aperto a tutti i candidati che abbiano ottenuto una percentuale pari ad almeno il 10% dei voti degli elettori iscritti nelle liste elettorali. È prevista la possibilità, da esprimere entro il primo venerdì successivo allo svolgimento del primo turno, di rinunciare a presentarsi al secondo. Nel secondo turno è eletto il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

4.

Una quota pari al 28% di seggi (corrispondente a 173 seggi) è attribuita con metodo proporzionale su base regionale o pluriprovinciale. E’ previsto lo scorporo, per ciascun partito, dei voti ottenuti al primo turno dei candidati eletti nei collegi uninominali sia al primo che al secondo turno. Per l’attribuzione di questi seggi è prevista una soglia circoscrizionale di sbarramento pari al cinque per cento dei voti validi.

5.

Una quota di seggi pari a 12 (diritto di tribuna) è attribuita con metodo proporzionale alle liste nazionali corrispondenti ai partiti che non siano riusciti ad eleggere candidati né nei collegi uninominali né nelle liste circoscrizionali collegate. Per l’attribuzione di questi seggi viene applicato il metodo d’Hondt tra le liste si siano presente in almeno 5 circoscrizioni.

 

6.

Infine, è previsto che sia possibile candidarsi contemporaneamente in ciascuna delle tre “quote”, ma con un massimo di una sola candidatura in un collegio e in una lista regionale.

7.

Non viene dunque prevista la quota nazionale di compensazione.L’assegnazione dei seggi per il Senato della Repubblica avviene solo attraverso due “canali”, per garantire il rispetto dell’articolo 57 della Costituzione, il quale richiede che venga eletto “su base regionale”: a) collegi uninominali, per una quota pari al 70% del totale dei seggi in palio (216 seggi) b) una quota proporzionale distribuita su base circoscrizionale (Camera) per una quota pari al 30% del totale (93).

8.

Per la pari opportunità fra i generi, sono previste due misure specifiche a) Nel complesso delle candidature (uninominali e circoscrizionali) nessuno dei due generi può essere rappresentato in misura superiore al cinquanta per cento. b) Le liste circoscrizionali devono prevedere l’alternanza di genere nella successione dei candidati. alternanza di genere nella successione dei candidati e nelle candidature di una stessa lista nessuno dei due generi può essere rappresentato in misura superiore al cinquanta per cento. c) Le liste nazionali devono prevedere l’alternanza di genere nella successione dei candidati e nelle candidature di una stessa lista nessuno dei due generi può essere rappresentato in misura superiore al cinquanta per cento.