Archive for December, 2011

CHE FACCIA TOSTA!!

Wednesday, December 28th, 2011

L’ex premier Silvio Berlusconi ha rivendicato che il suo Governo fino all’estate scorsa ha “sempre tenuto i conti in ordine”. Vorremmo chiedere a Berlusconi che almeno per questo Natale  ci faccia il regalo di non dire assurdità.

E’ infatti evidente il tentativo di far dimenticare a forza di bugie gli anni di gestione fallimentare del Governo Berlusconi, che nulla ha fatto per impedire al nostro Paese di correre senza freni incontro al default.

È invece un dovere nei confronti della verità storica ricordare che quando il Pd lanciava l’allarme Berlusconi sosteneva che la crisi era un fenomeno psicologico, e aver ingannato milioni di italiani gettandoli impreparati in mezzo a questa prova è un’altra responsabilità gravissima.

Le dimissioni sono la prova più evidente dell’ incapacità di Berlusconi, al quale ora chiediamo di permettere al nuovo Governo di rimediare ai suoi danni: è un lavoro abbastanza difficile e doloroso anche senza che ci si aggiunga il suo contributo.

INFRASTRUTTURE @ SERVIZI 15 Dicembre ore 17.00 presso – La Pista – Castelnuovo VdC

Tuesday, December 13th, 2011

UNA MANOVRA PURTROPPO NECESSARIA

Wednesday, December 7th, 2011

Davanti a certi provvedimenti della manovra, si manifesta un malessere che merita una risposta. Prima però di qualsiasi altra considerazione, dobbiamo avere chiaro un punto: la gravità della situazione finanziaria del nostro Paese e il rischio assai concreto che le conseguenze possano essere disastrose per milioni di cittadini. Quella parola che abbiamo imparato a conoscere e a temere nelle scorse settimane – spread – non esprime un concetto astratto, ma rappresenta il livello di rischio che un investitore, privato o istituzionale, sa di affrontare quando acquista titoli del debito pubblico italiano rispetto a quello tedesco. L’impennarsi dello spread è stato il segno dell’affanno crescente dell’Italia a finanziare il suo debito, cioè dello Stato a trovare le risorse, in quanto la fiducia nel nostro sistema Paese è debole. Lo spettro del fallimento prende corpo quando l’insolvenza da rischio si trasforma in certezza. Da qui in poi, è una strada in discesa verso l’impoverimento dell’intero Paese, con i drammi sociali che si possono immaginare guardando all’esperienza di altri.
Per evitare il fallimento dello Stato italiano, dopo anni di opposizione dura e solo dopo che Berlusconi si è dimesso, il Partito democratico si è assunto la responsabilità di sostenere un governo tecnico che fronteggiasse l’emergenza, assieme a quasi tutti gli altri partiti presenti in Parlamento. Siamo convinti che aver affidato a Mario Monti la guida di questo governo tecnico sia stata una scelta saggia.
Detto ciò, e chiarito ancora una volta che questo governo deve varare una manovra che deve essere approvata non solo con i voti nostri ma anche con quelli del Pdl, i contenuti di alcune misure lasciano l’amaro in bocca. Non possiamo infatti restare indifferenti a quanti, titolari di pensioni certo non ricche, saranno esclusi dall’indicizzazione, né pensare che chi ha rimpatriato capitali frutto di evasione fiscale se la cavi con percentuali irrisorie, tantomeno è giusto che ci sia una franchigia così bassa sulla prima casa. Lo stesso per i lavoratori precoci e per il tetto alla tracciabilità. Insomma, ci sono elementi che sbilanciano la manovra e sui quali pensiamo  sia necessario intervenire.